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Le più belle poesie d'amore da leggere e rileggere

È notte, regna il silenzio eppure il ritmo accelerato del tuo cuore mescolato alla confusione dei tuoi sentimenti ti impedisce di dormire. Seduto alla scrivania con la tua penna stilografica, cerchi di amare con le parole. Ti ritrovi a incollare immagini su ciò che senti nel profondo per descriverle meglio, per capirle meglio. Per darti un po' di ispirazione, ripeti che questa bottiglia di vino lasciata in frigo potrebbe aiutarti... E invece, ubriacati di queste 3 poesie, capolavori della letteratura italiana. Ti promettiamo che, a differenza del vino, domani mattina non ti faranno venire il mal di testa e chissà, ti aiuteranno a mettere nero su bianco il tuo amore.

Eugenio Montale, “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”

 

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, né più mi occorrono

le coincidenze, le prenotazioni,

le trappole, gli scorni di chi crede

che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio

non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due

le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,

erano le tue.

Alda Merini, “Ho bisogno di sentimenti”

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,

di parole, di parole scelte sapientemente,

di fiori detti pensieri,

di rose dette presenze,

di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,

di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.

Ho bisogno di poesia,

questa magia che brucia la pesantezza delle parole,

che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

La mia poesia è alacre come il fuoco

trascorre tra le mie dita come un rosario

Non prego perché sono un poeta della sventura

che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,

sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,

sono il poeta che canta e non trova parole,

sono la paglia arida sopra cui batte il suono,

sono la ninnanànna che fa piangere i figli,

sono la vanagloria che si lascia cadere,

il manto di metallo di una lunga preghiera

del passato cordoglio che non vede la luce.

Gabriele D’Annunzio "Stringiti a me" 

 

Stringiti a me, abbandonati a me, sicura.

Io non ti mancherò e tu non mi mancherai.

Troveremo, troveremo la verità segreta su cui

il nostro amore potrà riposare per sempre, immutabile.

Non ti chiudere a me, non soffrire sola

non nascondermi il tuo tormento!

Parlami, quando il cuore ti si gonfia di pena.

Lasciami sperare che io potrei consolarti.

Nulla sia taciuto fra noi e nulla sia celato.

Oso ricordarti un patto che tu medesima hai posto.

Parlami e ti risponderò sempre senza mentire.

Lascia che io ti aiuti, poiché da te mi viene tanto bene!

   

Grazie a questa selezione di poesie da leggere e rileggere senza moderazione - a differenza della bottiglia di vino con cui bere - sono emerse nuove immagini e modi di dire "ti amo". 

Alicia P.
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