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La storia del bacio

Mettere le nostre labbra sulle sue, quel gesto intimo ed erotico di "ti amo" o "mi piaci" o "ti voglio"... (o anche tutti e tre in una volta, siamo pazzi), è ormai una pratica comune tra noi occidentali. Eppure, questo gesto ha attraversato i secoli non senza cambiare più volte il suo significato.

I baci più antichi del mondo

È difficile sapere se gli uomini e le donne di Cro-magnon pomiciavano al caldo della loro grotta e sotto la pelle animale, perché i più antichi baci ritrovati risalgono al 1500 a.C. circa: il primo accenno al bacio sulle labbra (perdonate piuttosto il "ronzio" della bocca), tra persone di sesso opposto fa la sua comparsa nei testi degli indiani vedici. Oh, anche più vecchia di così, la Bibbia ebraica inizia proprio alla menzione di un bacio d'amore. Cito: "Che mi baci con i baci della sua bocca"... E questo testo sarebbe da... um, tra il VI e il III secolo a.C.

Molto tempo dopo, tra i Romani, mentre nei suoi scritti Plutarco (c. 46-125 d.C.) fa risalire i baci sulla bocca alla guerra di Troia (cioè nel XIII secolo a.C.), la pratica del bacio era già diffusa e ben diffusa, soprattutto grazie alla conquista dei territori. Tanto che i romani perdendo il latino, hanno deciso di mettere le cose a posto... e di classificare i baci che si danno:

- Basium, lo schiaffo affettuoso, è il bacio riservato agli amici e alla famiglia.

- L'osculum è un po' come il bacio di oggi, solo che era riservato solo a persone dello stesso ordine sociale.

- Suavium è il bacio erotico, infiammato di passione fin quasi alla volgarità. 

I baci del Medioevo

Ricapitoliamo: in epoca romana avevamo tre tipi di baci. Era così semplice, vero? Beh, nel Medioevo ne avevamo quattro. Concentrazione:

- Il bacio tra cristiani: Paolo di Tarso e Pietro, nella Bibbia, chiamano i loro confratelli a salutarsi con un "santo bacio", cioè con un bacio di pace. E ora, beh, tutti ne approfittano... La pratica si sta diffondendo sempre più. Beh, il Papa, lui vede che è una sciocchezza... Dal Concilio di Cartagine nel 397, proibì il bacio tra uomini e donne. Inoltre, lo ha proibito a tutti i fedeli, no, ma dite! Invece baceranno crocifissi e reliquie, li calmeranno. D'altra parte, i chierici, avendo fatto un accordo con Dio, possono ancora darsi baci: fa ancora più caldo nelle abbazie in pieno inverno.

- Il bacio tra cavalieri: se non si fossero sposati, l'adagio "uniti nel bene e nel male" avrebbe potuto applicarsi ai cavalieri. Gli amici come i maiali, i cavalieri sono davvero uniti, soprattutto in tempo di guerra, ma non solo! Dormono insieme, si tengono per mano e si baciano sulla bocca. Questo è un segno di amicizia, di rispetto e di sostegno reciproco. Non è dolce?

- Il bacio dell'omaggio: il bacio è praticato anche per convalidare il patto tra il signore e i suoi vassalli, niente carta e penna per firmare i contratti ancora in quel momento ... Poi le mani si uniscono e si scambiano un bacio, il signore promette protezione e cura mentre il vassallo promette di sottomettersi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista, si tratta in realtà di stabilire l'uguaglianza attraverso lo scambio di un respiro tra i due uomini. Si', beh, uno non e' niente senza l'altro.

- Il bacio d'amore: questo non è mai veramente scomparso nonostante le prime ostilità papali. Le galosce hanno permesso, come ancora oggi, di mostrare la potenza della sua passione e del suo ardore.

Bene nel XIII secolo, il potere dei signori crollò. Niente più baci d'omaggio o baci cavallereschi... Allo stesso modo, non ci abbracciamo più come cristiani o membri del clero, è TER-MI-NE. È vero che già soffriamo guerre, carestie, se a ciò si aggiunge la peste bubbonica... No, grazie!

 

Il Rinascimento del Bacio

Nel Rinascimento, il bacio è trasfigurato. Poeti come Jean Second, Ronsard, Chénier o Louise Labbé intraprendono la rievocazione del gesto, così come o meglio di Steve Jobs e del suo IPhone, avviando così una vera e propria globalizzazione del bacio. È allora che assume definitivamente il significato erotico e sensuale che sappiamo che ha oggi. Nel secolo dei Lumi, Jean-Jacques Rousseau ha dato una nuova svolta con la pubblicazione della sua "Nouvelle Héloïse", in cui sottolinea il bacio romantico, quello scambiato nella natura nascosto dietro i cespugli, lontano dagli eccessi di galanteria in mezzo alla società. Le donne letterate che hanno per lo più il libro tra le mani (sì, all'epoca gli uomini non leggevano questo tipo di storie d'amore infantili per ammorbidire la morale, è risaputo) iniziano a fantasticare su questo bacio romantico e ne lodano la pratica in tutta Europa.

 

Consacrazione

Nel XIX secolo, se il bacio non era ancora praticato fuori casa e rimaneva casto, nel XX secolo ha subito una vera e propria rivoluzione. Con i ruggenti anni Venti, il bacio viene esposto in pubblico (Gesù dolce!) e il maggio 68 finisce per fargli perdere la sua connotazione sessuale. Allo stesso tempo, i film hollywoodiani popolarizzano e mitizzano il gesto che diventa l'elemento centrale e imprescindibile di queste storie che continuano a farci sognare anche oggi. Già, Sean Connery e Ursula Andress sono ancora in fondo alle nostre menti, vero?

Alicia Pannecière

Fonte : Emission France Culture, intervista di Alexandre Lacroix sul suo libro "Contribution à la théorie du baiser" : https://www.franceculture.fr/emissions/les-bons-plaisirs-1ere-partie/le-plaisir-du-baiser
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