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Barbara Kruger: artista e attivista

Barbara Kruger è nata il 26 gennaio 1945 a Newark, New Jersey. È un'artista concettuale americana che vive tra New York e Los Angeles, dove lavora anche. È diventata famosa per i suoi fotomontaggi di immagini di stampa in bianco e nero, accostate a testi audaci e provocatori, per lo più scritti in bianco su sfondo rosso.

Ha studiato per un anno alla Syracuse University e ha sviluppato un interesse per le arti visive, la grafica, la poesia e la scrittura. Nel 1965 ha frequentato la Parson School of Design di New York. Nel 1966 ha lavorato come graphic designer presso Condé Nast Publications, casa delle riviste "Mademoiselle" e "Vogue". Un anno dopo è stata promossa. 

L'opera di Barbara Kruger è stata fortemente influenzata dalla sua esperienza lavorativa nel campo della grafica, così come quella di altri artisti come Andy Warhol. 

La sua carriera, il suo stile e il suo approccio artistico sono molto apprezzati nell'ambito dell'arte contemporanea. Nel suo lavoro, sposta l'immagine pubblicitaria verso i temi della società dei consumi. Si tratta di fotomontaggi di grande formato accompagnati da testi di grande impatto, scritti in stampatello. L'uso del colore è generalmente limitato al rosso, al nero e al bianco, con alcune sfumature di grigio. Nelle sue opere, i testi sono spesso composti da pronomi inglesi come "you", "your", "I", "we" e "they". Il pronome "tu" si riferisce spesso all'equilibrio di potere tra uomini e donne. La forza delle sue immagini e le parole utilizzate mirano a sensibilizzare riguardo la società dei consumatori e delle minoranze (etniche e sessuali), soggette all'autorità e agli stereotipi sociali. 

La sua prima mostra è stata alla Mary Boone Gallery di New York nel 1987, essendo una delle prime donne a entrare e a distinguersi in questo universo artistico. Le sue opere sono state esposte nelle più rinomate gallerie e musei del mondo. Oltre a essere pubblicati su riviste, giornali, cartelloni, manifesti, parchi, stazioni ferroviarie e altri spazi, sia pubblici che privati. 

Tra le sue opere ricordiamo: “Your body is a battleground” (Il tuo corpo è un campo di battaglia), “I shop therefore I am” (Compro dunque sono), “ Know nothing. Believe anything. Forget everything.” (Non sapere nulla. Credere in qualsiasi cosa. Dimenticare tutto), “The future belongs to those who can see it” (Il futuro appartiene a coloro che lo possono vedere), “Love is something you fall into”  (L'amore è qualcosa in cui ti imbatti), “We don't need another hero” (Non abbiamo bisogno dell’ennesimo eroe).

Oggi la sua voce e presenza rimangono attive contro un sistema fortemente consumistico, guidato dal patriarcato e dalla permanenza di stereotipi che pervadono la nostra società.

“We don't need another hero”, foto, collage, 1988, New York.

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